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Restituisci autonomia all’anziano di Bologna con l’aiuto della badante

A Bologna sono sempre di più gli anziani che non sono più autonomi e che necessitano l’aiuto di una badante.

Vuoi restituire autonomia ad un anziano? Rivolgersi ad un’agenzia di badanti a Bologna è la soluzione migliore per avere un servizio di assistenza anziani a domicilio professionale.

Convivere con la propria condizione di disabilità o con quella di un proprio caro significa dover mettere in atto strategie per poter fare tutto e vivere serenamente: essere autonomi nello svolgimento delle normali azioni della vita quotidiana è l’obiettivo al quale puntare. Ci aiuta in questo la terapia occupazionale, anche con l’aiuto di strumenti, ausili e piccoli oggetti che il mercato propone, a prezzi contenuti,per agevolarci nel fare il bagno, nell’afferrare un bicchiere, nel vestirci. Si tratta di piccoli movimenti, brevi tratti e momenti della quotidianità che se affrontati in maniera diversa possono essere grandi risultati nella vita di un anziano. Se il tutto venisse poi affiancato dalla presenza costante di una badante convivente di Bologna sarebbe ideale per restituire quel poco di serenità e di autonomia ai nostri cari.

Sapere quali sono le esigenze dalla persona accudita è il miglior modo per cominciare la ricerca. Generalmente tutti gli anziani hanno bisogno di compagnia o assistenza, di giorno così come di notte.

Per i soggetti non autosufficienti avremo l’assistenza alla persona C superior: questa figura si occuperà di assistere il soggetto autonomamente seguendo le direttive dell’anziano in campo d’igiene personale, gestione della pulizia della casa e del mangiare. Il candidato ideale dovrebbe avere un’esperienza maggiore ai 12 mesi.
Affidarsi a specialisti nel settore è l’unica risposta ragionevole che possiate ottenere: sicurezza e garanzia sono necessarie quando si decide di affidare la vita dei nostri cari a soggetti terzi, agite responsabilmente.

Se cerchi una badante a Bologna, affidati ad AES Domicilio, agenzia di selezione badante in 24 ore. Disponiamo di tariffe badanti Bologna estremamente competitive e siamo attivi in Emilia-Romagna se cerchi Badanti Bologna, Badanti Modena, Badanti Imola, Badanti Casalecchio di Reno e Badante Valsamoggia.

Scegliere AES Domicilio Bologna, prima di tutto è non lasciare soli.

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Badante a Bologna e riposo settimanale: alcuni aspetti

Se vuoi assumere una badanta o una colf a Bologna, è importante che tu sia informatori rispetto alle normative previste per l’assunzione in regola di questa figura

AESDOMICILIO è attenta a svolgere ed a seguire le varie modifiche e regolamentazioni burocratiche del mondo delle badanti, senza affannarsi in inutili sacche sindacali. E’ infatti consigliato rivolgersi ad un’agenzia di badanti a Bologna come AES DOMICILIO per avere maggiore ordine nelle cose che vengono svolte, e soprattutto per essere lucidi circa il mondo delle badanti come il riposo settimanale.

Badante: il riposo settimanale spiegato in breve

Il riposo settimanale non è uguale per tutti i collaboratori domestici, ma dipende dal regime di orario adottato e dall’eventuale convivenza col datore di lavoro.

Ricordiamo innanzitutto quali sono i regimi di orario che possono essere adottati per i lavoratori domestici:

  • per le badanti conviventi a Bologna a servizio intero, l’orario massimo settimanale è pari a 54 ore, l’orario massimo giornaliero è pari a 10 ore non consecutive, e le ore di riposo giornaliero sono pari a 11 ore consecutive, più ulteriori 2 ore, non retribuite, se l’orario giornaliero non è interamente collocato dalle 6 alle 14, o dalle 14 alle 22;
  • per i conviventi a servizio ridotto, l’orario massimo settimanale è pari a 30 ore; l’orario massimo giornaliero è pari a 10 ore non consecutive, su 3 giorni settimanali, oppure può essere collocato dalle 6 alle 14, o dalle 14 alle 22; le ore di riposo giornaliero sono pari a 11 ore consecutive, più ulteriori 2 ore, non retribuite, se l’orario giornaliero non è interamente collocato dalle 6 alle 14, o dalle 14 alle 22;
  • per i non conviventi, l’orario massimo settimanale è pari a 40 ore; l’orario massimo giornaliero è pari a 8 ore non consecutive, distribuite su 5 o 6 giorni settimanali; le ore di riposo giornaliero minimo sono pari a 11 ore consecutive, come previsto per la generalità dei lavoratori dipendenti.

Per i collaboratori domestici conviventi a servizio intero, il riposo settimanale deve essere almeno pari a 36 ore, di cui:

  • 24 ore devono essere fruite nella giornata di domenica;
  • 12 ore devono essere fruite in un altro giorno della settimana (concordato tra le parti); in questa giornata il lavoratore può svolgere la sua attività per un numero di ore non superiore alla metà della durata normale dell’orario giornaliero.

Se il lavoratore professa una fede religiosa che prevede la solennizzazione in una giornata diversa dalla domenica, datore di lavoro e collaboratore domestico possono accordarsi per sostituire la domenica con un giorno differente.

Nella generalità dei casi, il riposo settimanale domenicale è irrinunciabile. Se per esigenze imprevedibili il datore di lavoro richiede lo svolgimento dell’attività nella giornata di domenica, al collaboratore domestico devono essere concesse un pari numero di ore di riposo non retribuito nel corso della giornata seguente, e deve essere riconosciuta la maggiorazione della retribuzione per lavoro festivo.

Se il lavoratore domestico è a servizio ridotto (badante ad ore a Bologna), ha diritto alla fruizione del riposo settimanale con modalità differenti, a seconda della distribuzione dell’orario settimanale. Vale comunque quanto appena affermato in merito al riposo domenicale e alla possibilità di sostituire la domenica con un’altra giornata, in base alla fede professata.

Per leggere altri approfondimenti sulle agenzie di badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta l’Emilia Romagna, in particolare nelle province di Modena e Bologna se cerchi Badanti Bologna, Badanti Modena, Badanti Imola, Badanti Casalecchio di Reno e Badante Valsamoggia.

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La badante collettiva: un’opzione da tenere in considerazione a Bologna

Sono sempre di più i condomini e le famiglie che ricorrono ad una badante condivisa a Bologna, ma vediamo di cosa si tratta!

Se un condomino può avere come dipendente un portinaio potrà avere come dipendente anche una badante collettiva o badante di condominio. Esiste un contratto collettivo nazionale per i proprietari di fabbricati, nel quale può ben trovare collocazione anche la badante di condomino come nuova possibilità di lavoro.

La diffusione di questa figura è stata caldeggiata anche da molti assessorati al sociale di vari Comuni italiani. È, infatti, una figura professionale che ben risponde alle esigenze attuali di una popolazione in perenne invecchiamento. La descrizione di questa figura è semplice.

Si tratta di una badante che, invece di essere al servizio di una sola famiglia, è alle dipendenze di un condominio dove deve assistere più persone anziane. La soluzione può essere ottima se gli anziani da assistere non hanno necessità di aiuto continuo e costante, ma solo di poche ore al giorno. In questo caso per la famiglia potrebbe essere troppo oneroso assumere una badante a tempo pieno a Bologna che per gran parte del giorno sarebbe forse inoperosa.

Invece, con la badante di condominio, più famiglie bolognesi potrebbero risolvere il loro problema senza spendere più del necessario. La badante ad ore riceverebbe l’intero stipendio riconosciutole dal contratto collettivo nazionale di riferimento, CCNL Badanti, dividendo le ore di servizio tra le famiglie che l’abbiano assunta. La badante potrà prestare la propria opera nelle aree condominiali se sia a ciò autorizzata.

Potrà, quindi, assistere ed intrattenere gli anziani in una stanza condominiale, se ve ne sia una. Oppure potrà lavorare all’interno delle singole case delle famiglie che la abbiano assunta. In tal caso precisando quali ore abbia dedicato ad una e quali all’altra. O, ancora, la badante potrebbe risiedere ella stessa all’interno del condominio. E in questo caso sarebbe possibile anche un’assistenza diretta degli anziani presso la sua stessa abitazione.

Si tratta di un contratto piuttosto flessibile nella sua articolazione materiale.

La figura professionale è adatta soprattutto a quegli anziani che sono ancora autosufficienti ma che possono avere bisogno di aiuto solo per alcune attività quotidiane. Per esempio per l’igiene personale o per cucinare. Due momenti che possono essere pericolosi se gestiti in solitudine. Un aiuto fidato, una presenza abituale, ma solo per le ore necessarie e con condivisione della spesa.

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