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Il licenziamento della badante di Bologna

Aes Domicilio affronta un tema importante ai fini della ricerca della badante a Bologna, rispetto al quale tutte le famiglie  dovrebbero essere informate: il licenziamento.

Una colf o una badante ad ore assunta con contratto a tempo indeterminato può essere licenziata nei casi previsti dalla legge e che sono in generale gli stessi previsti per gli altri tipi di contratto. Il rapporto di lavoro può interrompersi per scadenza del contratto, per licenziamento, per dimissioni, oppure per accordo tra le parti.

Il licenziamento di una badante è legittimo e non è necessario che sussista il requisito della giusta causa o di un giustificato motivo, l’importante è che devono  essere rispettati i termini di preavviso di licenziamento, durante il quale il datore di lavoro può decidere se far lavorare o meno la badante.

In caso di gravi inadempimenti da parte della badante convivente, il licenziamento può avvenire subito, senza preavviso.  Si intende per esempio dei comportamenti o omissioni talmente gravi da minare la fiducia tra datore di lavoro e dipendente, come minacce, furto subito o maltrattamento della persona anziana da accudire. In casi di specifica gravità, oltre al licenziamento, la badante risponde anche penalmente.

Aes Domicilio in qualità di aiuto alla famiglia nel disbrigo di qualsiasi pratica, rispetto al licenziamento si sofferma sul punto della firma del lavoratore: un problema non da poco. Questa regola riguarda qualsiasi tipo di licenziamento: sia quello per ragioni disciplinari (licenziamento per giusta causa), sia quello per ragioni aziendali (licenziamento per giustificato motivo oggettivo). Nel caso poi di licenziamento disciplinare, deve essere rispettato un terzo requisito: il provvedimento deve essere comunicato “tempestivamente”, ossia senza far decorrere troppo tempo dal fatto oggetto di contestazione, per consentire al dipendente di reperire le prove a propria discolpa e potersi difendere.

Non sono previste particolari modalità di comunicazione della lettera di licenziamento per la badante o la colf su giornata.  Vi è ora una nuova posizione secondo cui la comunicazione può essere inviata anche con mezzi diversi dalla tradizionale carta: ad esempio con l’email alla badante(anche non certificata) o addirittura con un messaggio via WhatsApp al numero della badante.

L’importante è che vi sia la prova del ricevimento. La Cassazione ora ritiene necessario e sufficiente solo che l’atto scritto di licenziamento sia portato a conoscenza della badante, a prescindere dalle modalità di trasmissione dello stesso.

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Badanti a Bologna: come verificare di essere assunti in regola

Se lavori come colf a Bologna o come badante a Bologna, è importante che tu sappia quali sono le corrette modalità di assunzione di un lavoratore domestico secondo quanto previsto dalla legge.

Carta canta, recita un antico proverbio italiano che sottolinea l’importanza di scrivere i contratti e gli accordi tra le parti. Solo in questo modo è possibile sollevare una eventuale contestazione nei confronti del datore di lavoro o in un tribunale.

Nel caso specifico dei rapporti di lavoro, il datore è tenuto a sottoscrivere e far sottoscrivere al dipendenti il contratto in cui sono indicati tutti i termini, dalla durata allo stipendio fino alla mansioni per cui il lavoratore è retribuito. E allo stesso tempo è tenuto a consegnare una copia a tutte le parti coinvolte.

Se non lo fa, commette una irregolarità sanzionabile. Tuttavia non è affatto detto che la mancata consegna del contratto di lavoro equivalga a un lavoro in nero. Può infatti accadere che superficialità o dimenticanze abbiano preso il sopravvento. E in attesa di sanare questa mancanza, il lavoratore può verificare in autonomia se l’assunzione è regolare ovvero se il datore di lavoro ha effettuato tutte le procedure previste dalle norme via via aggiornate fino al 2019.

Scopriamo come fare con il nuovo servizio Cip (Consultazione info previdenziali) dell’Inps. Lo strumento con cui il lavoratore può controllare in autonomia se è stato regolarmente assunto ovvero se la qualifica assegnata nella sostanza corrisponda a quella formale si chiama Cip (Consultazione info previdenziali) ed è messo gratuitamente a disposizione dall’Istituto nazionale della previdenza sociale sul suo sito ufficiale o dall’app gratuitamente scaricabile su smartphone e tablet. Questa rapida soluzione si affianca alla scheda anagrafica da richiedere al Centro per l’impiego del proprio territorio.

Si tratta di un documento ufficiale che contiene una miniera di informazioni: i dati anagrafici ovvero nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, data di nascita; le esperienze lavorative con tanto di tipo di contratto, data di inizio e di termine del rapporto, qualifica, azienda e mansioni; lo stato lavorativo attuale (impiegato o disoccupato); la carriera scolastica e universitaria con tanto di indicazioni di scuole e atenei frequentati e le date di conseguimento del diploma o della laurea; l’iscrizione ad albi o ordini (ingegneri, architetti, commercialisti, giornalisti, ad esempio).

Il servizio messo a disposizione dall’Inps è ancora più potente perché riesce ad andare al di là della scoperta se il lavoratore è stato assunto in regola o meno. Viene infatti data la possibilità di segnalare anomalie ed errori che possono portare all’apertura di un procedimento o essere la base per la denuncia per una assunzione in nero, per il pagamento di uno stipendio inferiore rispetto a quello indicato in busta paga, o per l’inquadramento differente rispetto ai compiti svolti e all’orario effettivo.

AES DOMICILIO seleziona badanti ad hoc, molto competenti, soprattutto ha un vasto ventaglio di scelte tra badante ad ore” e “badante h24″. Disponiamo di tariffe badanti estremamente competitive e siamo attivi su tutta l’Emilia-Romagna, in particolare nelle province di Bologna e Modena se cerchi se cerchi Badanti Bologna, Badanti Modena, Badanti Imola, Badanti Casalecchio di Reno e Badante Valsamoggia.